Una nota di solidarietà arriva dal comitato “I Giovani del Presidente” che, a seguito delle vicende che hanno coinvolto gli amministratori e i dirigenti del PDL abruzzese nelle persone dei Senatori Paolo Tancredi e Fabrizio Di Stefano, dell’Assessore regionale Lanfranco Venturoni e del Sindaco di Teramo Maurizio Brucchi, dichiarano: “Ha ragione il Presidente Chiodi quando afferma che in Abruzzo si è aperta una vera e propria stagione di caccia alle streghe. Rinnoviamo tutta la nostra stima agli esponenti del Popolo della Libertà abruzzese, certi che si tratti di un nuovo polverone mediatico atto a spodestare i dirigenti di un partito che ha raggiunto la soglia di massimo gradimento nella nostra Regione. Nell’auspicio che si faccia al più presto chiarezza su questa vicenda rinnoviamo la nostra vicinanza e solidarietà ai Senatori Tancredi e Di Stefano, all’assessore Venturoni e al Sindaco Brucchi.”
I GIOVANI DEL PRESIDENTE
PIERMARIO FAGIOLI
CHRISTIAN TRITELLA
DAVIDE CALCEDONIO DI GIACINTO
FABIO PREZIOSO
SERAFINO DE RUBEIS
STELLA CANTELLI
ENRICO VALENTINI
DAVIDE D’INNOCENZO
STEFANO DI GREGORIO
GIANLUCA ANTELLI
MATTEO DI MICHELE
RAFFAELLA DI FEBO
ANTONELLO DI PIETRO
NICO AMOROSI
GIOVANNI TIBERII
ERRICO CORI
GENUINO FASCIOCCO
LUDOVICA SCARPONE
CLAUDIO GRUE
Esprimo vicinanza e solidarietà a Venturoni, -afferma il senatore Andrea Pastore- ai colleghi senatori Di Stefano e Tancredi ed al sindaco Brucchi. Le procure abruzzesi di L’Aquila e di Pescara hanno intrapreso tra loro una vera e propria gara a caccia degli uomini del PDL, sostituendo i fatti con delle fantasie. Si sono alzati in volo gli avvoltoi del centro sinistra sperando di sentire odore di cadaveri eccellenti. Dopo il flop dell’inchiesta aquilana sull’assessore Stati (comunque dimessa dalla sua carica ‘manu militari’) e di quello su Abruzzo Engineering, tocca ad un galantuomo qual è l’assessore Venturoni, provare l’umiliazione di una pena restrittiva, proprio lui impegnato a rivoluzionare con il presidente Chiodi, e con l’intero centro-destra, la Sanita’ abruzzese vero cancro del sistema Abruzzo. Si vuole forse che anche Venturoni tolga il disturbo? Mi auguro – aggiunge Pastore – che quella parte della magistratura abruzzese più responsabile consideri che così operando si rischia di disonorare chi senza colpe esercita il mandato politico ma anche di rinviare ‘sine die’ il momento in cui l’Abruzzo potrà riprendere il cammino dello sviluppo. Si faccia presto a chiarire i fatti contestati agli inquisiti, ma sin da ora posso testimoniare che il presunto favore ricevuto da Forza Italia per la locazione della sua vecchia sede di Pescara e’ assolutamente inesistente e sarebbe stato facilissimo verificarne l’infondatezza con un semplice accesso di polizia giudiziaria. Se di questo livello sono anche gli altri fatti contestati credo che l’inchiesta non abbia le gambe per camminare e che il centro-destra, ed in primis il presidente Chiodi dovranno continuare, senza tentennamenti o esitazioni nel percorso intrapreso”.
“Nell’esprimere convinta solidarietà all’assessore Venturoni e ai colleghi senatori Di Stefano e Tancredi, la cui onestà e correttezza non sono in discussione, assicuro fin d’ora che non consentiremo che in Abruzzo si ripeta la stessa situazione della quale il centrodestra ha indirettamente beneficiato: una Giunta regionale che cade per iniziativa dell’autorità giudiziaria, e dopo oltre due anni nessun colpevole”.
“Parliamo dopo aver visto i primi atti che appaiono risibili rispetto al polverone mediatico che stanno sollevando”. Lo dichiarano in una nota congiunta Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, capogruppo e vicecapogruppo vicario del PdL al Senato
“Nell’esprimere convinta solidarietà ai senatori del PdL Fabrizio Di Stefano e Paolo Tancredi – proseguono -, non possiamo non notare che oggi accanto alla notizia di nuovi politici abruzzesi indagati, nello stesso territorio abruzzese si sono registrate delle dimissioni. Non vorremmo che si trattasse di dimissioni ‘preventive’, e che le cronache giudiziarie delle ultime ore, che ci vedono assolutamente sereni rispetto agli esponenti del nostro partito e del nostro gruppo e certi della loro correttezza, non fossero altro che avvisaglie preventive dell’ennesimo spettacolo pirotecnico in preparazione. Nessuno nega all’autorità giudiziaria di svolgere indagini, ma di fronte a tutto ciò che è accaduto – concludono – non si dovrebbe smarrire il senso di responsabilità, perché l’Abruzzo non ha più bisogno di questi spettacoli”.
Siate i benvenuti nel sito ufficiale del Senatore Paolo Tancredi.
